QUANDO LEGS SI INFURIA

 

 



Che ne direste se, tanto per smontare un frusto luogo comune che vorrebbe i fumetti tra i maggiori responsabili del "traviamento giovanile", fosse proprio un "racconto disegnato" a tentare di riconciliare i giovani lettori con uno dei grandi classici della letteratura? È questo il guanto di sfida che gli autori del sesto Speciale Legs (in edicola dal 17 aprile) hanno voluto raccogliere con "La Legs Furiosa", libero (e rispettoso) adattamento dell'"Orlando Furioso" di Ludovico Ariosto. Il celebre poema cavalleresco risulta essere, infatti, tra i testi più odiati dagli studenti, assieme a "I promessi sposi" di Alessandro Manzoni e la "Commedia" di Dante Alighieri, così da stimolare gli sceneggiatori Antonio Serra e Stefano Piani e il disegnatore Ugo Verdi a tentare l'arduo cimento di dimostrare che, invece, si tratta di una lettura avvincente e ricca di quegli stessi elementi che hanno fatto la fortuna della heroic fantasy e, perché no?, dei manga giapponesi: avventure, combattimenti, amori e incantamenti… Non è, a dire il vero, la prima volta che un fumetto bonelliano si accosta al tema della "poesia d'arme"; già Martin Mystère, nell'episodio intitolato "Orlando il Paladino", si misura con il mitico cavaliere di Carlo Magno, le cui imprese vennero prima cantate dalla "Chanson de Roland", quindi, nel Cinquecento, dal poema in ottava rima di Ludovico Ariosto. Contrariamente alla rilettura del mito di Orlando in chiave mysteriosa, con abbondanti escursioni nella mitologia celtica e nei temi classici dell'archeologia fantastica, quest'avventura di Legs e May ricalca molto da vicino le tracce del testo originale, al punto da impiegarlo spesso come raccordo e introduzione alle varie situazioni affrontate dalle due intrepide guerriere. Angelica rivive così nelle opulente curve di May, mentre Legs presta la sua combattività alla fiera Bradamante, in un divertente rincorrersi di doppi letterari. Ah, dimenticavamo. Per gli amanti delle citazioni, è obbligatorio segnalare la presenza di due puttini o, nella poco lusinghiera definizione di Legs, "porcellini volanti". I due spiritelli alati che guidano le nostre agenti Alfa nei labirinti poetici dell'"Orlando" e nel parco-trappola in cui le ha costrette il perfido De Medici, membro del Club del Peccato, non si devono alla prolifica penna di messer Ludovico, bensì al talento grafico di Gustave Doré, che illustrò le gesta dei Paladini nel 1879 e volle così rendere omaggio alle convenzioni grafiche proprie del Rinascimento. Ora, però, non vorremmo spaventarvi! La nostra Legs Furiosa mescola abilmente le carte e, tra una citazione dotta e qualche licenza narrativa del diabolico duo Serra e Piani, propone un'avventura tipicamente "legsiana", dai toni ironici e molto, molto movimentata. Con un'ambizione in più: quella di farvi rivedere (se non l'avete già fatto per conto vostro) il giudizio sull'"Orlando Furioso" maturato tra i banchi di scuola!