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Ci sono personaggi,
nella storia del fumetto italiano, che hanno lasciato un segno indelebile,
non soltanto per l'efficacia con cui sono tratteggiati dal punto
di vista grafico-letterario, ma anche per la loro capacità di trasformarsi
in autentici fenomeni di costume. Pensiamo, per esempio, nell'ambito
della nostra "scuderia", al sempreverde Tex Willer, che da ben cinquantatré
anni tiene banco nel cuore del pubblico, e all'inarrestabile ascesa
del più recente, ma oggi altrettanto amato, soprattutto dalle giovani
generazioni, Dylan Dog... In un ambito assai diverso, per formato
e taglio narrativo, dal classico modello bonelliano, la palma d'oro
della popolarità spetta senz'altro a una collana giunta ormai vicinissima
al ragguardevole traguardo dei quarant'anni di ininterrotta presenza
in edicola: "Diabolik"! Nel novembre 1962, quando uscì il primo
numero, nessuno poteva immaginare il subbuglio, e la ventata di
novità, che questo tascabile pubblicato dalla casa editrice milanese
Astorina e dedicato alle imprese di un tenebroso "Re del Delitto"
avrebbe portato, nel giro di poche stagioni, nel tranquillo universo
dei comics made in Italy. Di certo, l'inafferrabile criminale soprannominato
Diabolik è stato il primo eroe "nero" protagonista di una testata
tutta sua, oltre che l'antesignano di un genere, il fumetto "per
adulti", destinato a generare decine di imitazioni (spesso, va detto,
di scarsa qualità). Ma a lui, beniamino di un pubblico vastissimo
e tutt'oggi decisamente ragguardevole, va riconosciuto l'onore di
avere ispirato, fra l'altro, anche un film e una serie a cartoni
animati, pubblicità e riduzioni radiofoniche, e poi decine e decine
di libri, articoli, saggi critici... Un vero e proprio successo
multimediale, insomma, che deve tutto alla cura quasi maniacale
che hanno sempre messo, nell'idearne e nello svilupparne la saga,
le sue creatrici, Angela e Luciana Giussani, coadiuvate da un'équipe
di autori che ha visto impegnato, in vari momenti, anche un asso
del fumetto bonelliano come Alfredo Castelli. Dopo la scomparsa
di Angela Giussani, avvenuta nel 1987, la sorella Luciana aveva
continuato a dedicarsi, con immutata meticolosità, allo sviluppo
della sua creatura. Oggi che anche lei non c'è più (se n'è andata
il 31 marzo 2001), Diabolik ha perso l'affetto della sua ultima
"mamma", ma non certo quello di un piccolo esercito di fedeli, irriducibili
lettori.
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