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La comparsa di tanti eroi della Casa editrice (Tex, Martin Mystère, Dylan
Dog, Julia, Zagor) nella collana de "I Classici del Fumetto", proposti
settimanalmente insieme al quotidiano La Repubblica, ha suscitato
soddisfazione e orgoglio in molti bonelliani "doc". Ebbene, il 24 ottobre
2003, un altro nostro personaggio ha l'onore di unirsi alla prestigiosa
“squadra”, accanto all’irrequieto Corto Maltese, al misterioso Uomo
Mascherato, alla fascinosa Valentina, al travolgente Asterix, agli ironici
Peanuts, all'avventuroso Topolino! Si tratta di Mister No, creato nel 1975
da Guido Nolitta (alias Sergio Bonelli). “Sono passati nove anni dal
giorno in cui ho sceneggiato la mia ultima storia di Jerry Drake”, ha
scritto lo stesso Nolitta, “ma è inutile negare che, in tutto questo
tempo, mi sono sempre sentito vicinissimo a questo insolito eroe, al quale
ho conferito anche caratteristiche vicine alla mia personalità, frutto dei
miei interessi, dei miei viaggi, della mia età più matura. Nei trecento e
passa numeri apparsi nelle edicole, Mister No ha affrontato tematiche
diverse, ora a sfondo bellico, ora poliziesco, ora fantascientifico, e ha
vissuto movimentate "escursioni" in molte parti del pianeta. Dovendo
scegliere un episodio da riproporre in questa occasione, però, ho
privilegiato lo scenario che mi aveva suggerito l'idea stessa del
personaggio e che aveva fatto inaspettatamente scoppiare l'intesse dei
lettori, felici di poter scoprire un mondo ben diverso da quello proposto
dagli altri nostri fumetti”.
L'Amazzonia sarà quindi la protagonista di questo volume, grazie a due
giocosi mini-racconti e soprattutto a "Tsantzas!", una vicenda piuttosto
realistica e dura, che risulta, da sempre, una delle favorite nelle
classifiche del pubblico. “L'ho letta e riletta, prima di affidarla
nuovamente alle stampe, cercando di trovarvi qualche errore sfuggito alle
precedenti revisioni”, continua Bonelli, “ma vi posso garantire che,
pagina dopo pagina, l'evocativo e magico pennello di Roberto Diso mi ha
fatto dimenticare questo obiettivo professionale e mi ha trasportato di
nuovo nel cuore della giungla ecuadoriana: ho remato insieme a Mister No
su quella canoa che scivola sulle acque scure; mi sono sentito il cuore in
gola di fronte all'apparizione improvvisa di un anaconda; ho assistito con
occhi increduli alle cupe cerimonie dei cacciatori di teste, i leggendari
Jivaros; ho sentito dentro di me il sapore della paura e il gusto della
vendetta. Spero proprio che la lettura (o la rilettura) di questa storia
riesca a trasmettere anche a voi queste emozioni, magari soltanto per
qualche attimo!”.

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