CAVALCANDO NELLE TENEBRE
 

 

 

 

 

 

Franco Busatta prosegue la sua esplorazione dell’universo massmediologico dei fumetti bonelliani con un volume che mette in evidenza il lato “noir” di un disegnatore come Francesco Gamba, destrutturando un classico della saga del Piccolo Ranger, “Il Cavaliere Nero”. L’episodio, datato 1962 e sceneggiato da Andrea Lavezzolo, vedeva Kit Teller (appunto, il Piccolo Ranger) alle prese con un enigmatico giustiziere mascherato, e colpì, evidentemente in maniera indelebile, un giovanissimo lettore mantovano (appunto, Franco Busatta), destinato a diventare, oltre che un redattore della nostra Casa editrice, anche un esperto di fumetti, di musica e di costume.
“Il Cavaliere Nero” si intitola anche il suo ultimo, sorprendente volume, pubblicato da Hazard Edizioni, in cui Busatta ci offre sia un affettuoso omaggio a Gamba e Lavezzolo, sia una insolita e personalissima rilettura proprio di quella fatidica storia del Piccolo Ranger. Già con “Scusa Sadik, hai visto Diabolik?” (pubblicato da PuntoZero), l’autore aveva giocato con i racconti a fumetti, tagliando e rimontando, scomponendo e ricreando; qui, trasforma le oltre 250 pagine del racconto originale in un unico albo di formato bonelliano, operando un adattamento per “sottrazione”, cioè annerendo tutto, tranne la figura del Cavaliere Nero e alcuni balloons e didascalie. “Il risultato”, come ha scritto lo stesso Sergio Bonelli, “può lasciare perplessi, se ci si aspetta un recupero tradizionale e filologico di quella vecchia e fascinosa vicenda, cosa che non è, evidentemente, nelle intenzioni dell’autore: Busatta vuole piuttosto riflettere alla sua maniera, da originale sperimentatore, sul funzionamento del linguaggio fumettistico, ma anche giocare sul meccanismo attraverso il quale immagini da cui siamo stati suggestionati riemergono alla memoria, a sprazzi, ricomponendosi una volta recuperate”.