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DOPPIO INFERNO A GOLDENA! |
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Anche affrontando il mondo delle
nuvole parlanti, il creatore di Tex, Gianluigi Bonelli, non si era liberato,
da autentico “romanziere prestato al fumetto e mai più restituito”, della
sua abitudine alla frase compiuta, particolarmene evocativa e ricca di
descrizioni, ma, senza dubbio, poco adatta alla sintetica incisività del
nuovissimo mezzo espressivo. Prima di abbandonare per sempre la sua naturale
vocazione al feuilleton, nel 1951, G. L. mandò in edicola, pubblicato dalle
Edizioni Audace, il suo ultimo romanzo, “Il massacro di Goldena” (il quarto,
dopo “Le Tigri dell’Atlantico”, “I Fratelli del Silenzio” e “Il Crociato
Nero”, usciti alla fine degli anni Trenta). Ne era protagonista Tex Willer,
e raccontava di un baro, Jim Fraser che, colto in flagrante e consegnato da
Tex agli abitanti del villaggio di Goldena, viene punito pubblicamente, a
suon di scudisciate. Roso dal desiderio di vendetta, Fraser si allea con una
banda di ferocissimi Apaches, assieme ai quali assalta e distrugge l'intero
villaggio. Da quel momento in poi, il rinnegato non avrà più pace: Tex ha
giurato di riacciuffarlo. E Tex non è certo un cacciatore che molla la sua
preda...
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