LE STRISCE DEI PIONIERI!



Lo svizzero Rodolphe Töpffer è considerato da molti storici il padre del fumetto: nel 1827 realizzò, infatti, un lungo raccconto dal titolo "Monsieur Vieux Bois", che possedeva già gran parte delle caratteristiche di questo mezzo espressivo. Forse senza saperlo, Töpffer contruibuì anche alla nascita del fumetto americano: nel 1842 (più di cinquant'anni prima della creazione di "Yellow Kid", il personaggio di Richard Felton Outcault che diede origine alla moderna "industria" dei comics!), il suo "Monsieur Vieux Bois", ribattezzato "Obadiah Oldbuck", fu pubblicato a New York in un vero e proprio "comic-book" di quarantaquattro pagine, il primo in assoluto edito al mondo. In occasione del Napoli Comicon, che presenta, fra l'altro, una rassegna dedicata al fumetto americano dalle origini ai tempi attuali, il nostro Alfredo Castelli si presenta con due inedite iniziative. La prima riguarda, appunto, la "doppia nascita" del fumetto in Usa, e cioè quella di "Obadiah Oldbuck" del 1842 e quella di "Yellow Kid" del 1895. Castelli ha curato una ristampa del racconto di Töpffer, restaurando pazientemente il comic-book originale, ritrovato in condizioni a dir poco pessime in una stalla (!) di Oakland in cui era stato abbandonato nel 1849 durante la corsa all'oro della California. L'albo è corredato da un apparato critico a cura dello studioso Robert Beerbohm, ed è concluso da "L'importanza di chiamarsi Töpffer", un breve episodio di Martin Mystère illustrato da Lucio Filippucci. Al fascicolo è allegata la riproduzione a colori del quotidiano "The New York World" del 5 Maggio 1895, lo storico numero in cui comparve la prima tavola a colori di "Yellow Kid". La seconda iniziativa costituisce una vera ghiottoneria per gli appassionati della storia dei comics. Da anni, infatti, Castelli sta mettendo insieme "Here We Are Again", un colossale volume bilingue dedicato ai primi venticinque anni del fumetto americano per quotidiani (1895-1919). A Napoli saranno a disposizione pochissimi esemplari fotocopiati e rilegati di questo "work in progress": un librone di oltre cinquecento pagine con più di mille illustrazioni inedite non ancora completato ma già consultabile. Ecco come mai Castelli (che parlerà di queste iniziative sabato 8 marzo alle 14) è sempre in ritardo nelle consegne delle sceneggiature di Martin Mystère!