SPAGHETTI NUCLEARI

     

  A cura di Marco Corona, la rivista sperimentale "Spaghetti", una raccolta di "fumetti, schizzi, aborti infantili" (la definizione è dei curatori), si appresta con il varo del numero uno all'impegnativa sfida del confronto con il pubblico. Tra i contributi, assai eterogenei per taglio narrativo e stile grafico, segnaliamo tre pagine del "napoleonico" Paolo Bacilieri, segnalazione che accompagniamo a una raccomandazione: non aspettatevi da "Spaghetti" una lettura di tipo tradizionale o contenuti esposti secondo uno schema riconoscibile (la consueta ripartizione in capitoli o sezioni tematiche, tanto per capirci!). La rivista propone piuttosto una sequenza ininterrotta di suggestioni visive, brevi racconti neri, provocazioni grafiche, che ottengono un continuo effetto di spiazzamento, al punto da far perdere alla pagina stampata qualunque connotato di (rassicurante) prevedibilità. Il limite di operazioni del genere è espresso con encomiabile eloquenza da Marco Arnaudo in terza di copertina: "Il problema di una raccolta così complessa e variegata è quello di distinguere tra i disegni underground che sono così brutti da diventare belli e quelli che sono brutti e basta…". Ma questo è anche il merito di riviste come "Spaghetti", costringerci cioè ad allertare il nostro troppo spesso sopito senso critico, per interrogarci su quello che stiamo leggendo oppure osservando, senza alcuna possibilità di ritirarci nella comoda condizione di fruitore passivo cui ci hanno abituato da tempo più consuete forme espressive. Il tutto, per la modica cifra di euro 2.58. Ah, dimenticavamo di dirvi che "Spaghetti" è presente in alcune fumetterie e librerie specializzate, ma non in tutte; perciò, se faticate a trovarla, potete richiedere la rivista direttamente a "Spaghetti", via Sacheri, 62 12080-Pianfei (Cuneo); e-mail: spaghetti-e-mail@libero.it.