| I LUPI DI MARK TORNANO A MORDERE! |
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| La lunga cavalcata del Comandante Mark ebbe inizio il primo settembre 1966, sotto le insegne della Collana Araldo. All'edizione originale fece seguito la ristampa integrale riveduta e corretta. Il successo ininterrotto delle sue imprese, Mark è senz'altro uno dei più genuini interpreti dell'avventura classica, ha convinto l'editore Gianni Bono, delle Edizioni If, a rimettere in sella il fiero Comandante, poco dopo che la Sergio Bonelli Editore aveva condotto in porto anche la ristampa completa intitolata Tutto Mark. Di certo, un'iniziativa che nasce dall'affetto per il personaggio, per un certo tipo di narrazione schietta ed epica, ma allo stesso tempo scanzonata, animata da un forte senso di giustizia. Non solo: evidentemente, il rispetto per il lavoro della gloriosa squadra EsseGesse (al secolo Pietro Sartoris, Dario Guzzon, Giovanni Sinchetto, questi i nomi dei creatori del personaggio) ha generato il desiderio di vedere gli albi del Comandante Mark di nuovo esposti sugli scaffali delle edicole, a disputarsi giorno dopo giorno il terreno con le altre pubblicazioni. E per dimostrare che è davvero intenzionato a impegnare battaglia, l'editore Bono ha deciso di proporre le avventure di Mark e i suoi Lupi dell'Ontario in una formula che, oltre a raggruppare tre episodi per volta, contiene anche la novità di un racconto in prosa dedicato al personaggio e accompagnato da illustrazioni realizzate ad hoc. Nel primo numero, uscito a gennaio, tocca ad Antonio Bellomi e al disegnatore Paolo Ongaro fare da apripista, con un racconto ispirato al più classico spirito "ontariano"; il secondo presenta invece una prova narrativa di Gabriele Ferrero, illustrata da Birago Balzano, già impegnato, negli anni scorsi, su un altro personaggio della EsseGesse: Capitan Miki. Una scommessa tutt'altro che facile, questa di mettere in prosa le gesta di Mark e i suoi patrioti, poiché il passaggio dalla narrazione a fumetti alla pagina scritta è meno lineare di quanto si possa credere a prima vista. Ma è una scommessa che valeva la pena di lanciare!
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