IL MESTIERE DEL FUMETTO
 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

"Un autore, prima di esprimere ciò che sa, esprime quello che è. Perciò si può dire che, per diventare ‘fumettari’, bisogna innanzitutto esistere. Essere. Ovvero possedere quella consapevolezza della propria esistenza, indispensabile per qualunque processo cognitivo. In altre parole basta vivere. Amare, avere amici, andare al cinema, ascoltare musica, leggere romanzi, racconti e poesie, frequentare il teatro. Il fatto, poi, di avere delle opinioni, una morale e qualche punto di vista sul mondo e sulla vita potrebbe non essere proprio un optional! Insomma, per essere ‘fumettari’ e non semplicemente fare fumetti bisogna diventare una persona. Non un professionista dotato di professionalità. Ma un essere umano che possiede umanità".

Già queste poche righe rendono bene lo "spirito" da cui è nato il saggio "Fare fumetti – Linguaggio e narrazione dall’idea alla storia disegnata", scritto da un esperto sceneggiatore, Stefano Santarelli, del quale sicuramente avete avuto occasione di leggere alcune storie sugli albi bonelliani di Martin Mystère e Dylan Dog, ma anche sulle pubblicazioni di altri editori. Come scriveva Sergio Bonelli in una rubrica, uscita su Tutto Tex n. 394, "non è certo la prima volta che un professionista del nostro mondo si propone di rivelare al pubblico i segreti del mestiere: tanto per citare qualche nome soltanto, ricordo i nomi di Diego Cajelli, Alfredo Castelli e Laura Scarpa. Dal canto suo, forte della sua lunga esperienza all’interno della Scuola Romana dei Fumetti, Santarelli, servendosi di una scrittura davvero gradevole da leggere, illustra più che esaurientemente tutte le tecniche del soggetto e della sceneggiatura vera e propria, i vari modi di impostare le "inquadrature" delle singole vignette, il gergo degli addetti ai lavori, la divisione dei ruoli fra l’autore grafico e l’autore letterario, e così via. Per quel che mi riguarda, lo avrete già capito, ho letto con particolare soddisfazione il capitolo intitolato ‘Diventare fumettari’, nel quale Santarelli spiega, per esempio, agli aspiranti sceneggiatori iscritti a una Scuola di fumetto come devono orientarsi nella scelta dei corsi". "È bene assicurarsi", scrive l’autore, "che gli insegnanti siano effettivamente dei professionisti che lavorano per le maggiori Case editrici o per i più importanti produttori del settore. Non solo perché saranno più bravi. Ma perché conoscono dal di dentro la pratica del mestiere. Lo esercitano quotidianamente. Sanno cosa ‘funziona’ in quel momento per il mercato del lavoro e cosa no". Se volete procurarvi una copia di "Fare fumetti", potete cercarla nelle librerie specializzate oppure contattare direttamente Dino Audino Editore a questo indirizzo: via di Monte Brianzo 91, 00186 Roma, sito Internet: www.audinoeditore.it.