 |
IL
MYSTERO DELLE NUVOLE PROIBITE |
|
 |
 |
|
|
|
|

|
|
Vi ricordate di "Fahrenheit 451", l'inquietante racconto di
Ray Bradbury (e l'altrettanto inquietante trasposizione cinematografica
a opera di Francois Truffault)? Bene, immaginate di vivere in un mondo
dove i fumetti siano vietati, considerati alla stregua di una droga pericolosa
e corruttrice dello spirito delle giovani generazioni. Come dite? È
quello che affermano periodicamente, anche qui da noi, benpensanti di
professione e moralisti da salotto televisivo? Verissimo, ma, almeno,
non sono ancora giunti a vietarne la libera circolazione e la lettura,
come accade invece nell'avventura, o nell'incubo, che apre il coloratissimo
cartonato dedicato dalla Mondadori a Martin Mystère, in occasione
del giro di boa dei vent'anni di pubblicazione. Eh sì, più
di duemila casi affrontati, in una inesauribile ricognizione di miti,
leggende, stranezze ed enigmi che rendono più interessante la permanenza
sulla cara, vecchia Terra. Per celebrare degnamente l'instancabile attività
del Buon Vecchio Zio Marty, nonché del suo "biografo ufficiale" Alfredo Castelli,
la Mondadori ripropone una storia "fuori
serie", "Il mystero delle nuvole parlanti", data alle stampe
per la prima volta nel 1996, in cui si immagina un mondo nel quale la
lettura e lo "spaccio" di fumetti siano considerati reati gravissimi.
Accusati di ogni nequizia, i coloratissimi albi vengono stampati clandestinamente,
per continuare a tenere alta la bandiera della fantasia (e dell'indipendenza
di pensiero) in una società dove i mezzi d'informazione sono tutti
rigidamente amministrati da un solo gruppo di potere, che poco o nulla
tollera la concorrenza di altre forme di comunicazione, soprattutto perché
non controllabili. Persino Java e Diana finiscono in gattabuia, mentre
Martin sfugge all'arresto grazie all'intervento del padre putativo della
letteratura disegnata: un invecchiato, ma sempre combattivo, Mickey Dugan,
noto ai più come Yellow Kid. A corredo di quest'affettuoso omaggio
al fumetto, nato in origine per celebrarne il centenario, il volume contiene
articoli, pagine ispirate alle "one pages" delle edizioni domenicali
dei quotidiani americani e una ristampa in technicolor di uno dei più
intriganti "mysteri italiani", "Decameron!", reso
graficamente da Lucio Filippucci.
E non è tutto: completa il volume un indice dei riferimenti iconografici
che permette al lettore di individuare i molti rimandi, contenuti nel
racconto d'apertura, ai personaggi che hanno incarnato la piccola storia
del fumetto, fin da quel lontano 1896, anno in cui un bizzarro bambino
in camicione giallo e dalle orecchie la cui conformazione già prefigurava
il futuro sviluppo delle antenne paraboliche, si affacciò dalle
pagine di un quotidiano di New York.
|
|