ATLANTE MAGICO
Diciannovesima tappa: Lago Turkana
 
 

                                              

 

Pensando al Kenya, vengono in mente il bellissimo paesaggio degli altipiani, quello di film come "La mia Africa" e "Le nevi del Kilimangiaro", le spiagge sul Mar Rosso dove vanno ad abbronzarsi i turisti, come quella di Malindi, o i parchi naturali, frequentatissimi dagli appassionati di caccia fotografica, come Amboseli  o Masai   Mara.  Sono  posti  magnifici,  naturalmente.

 

Ma un luogo veramente magico e poco conosciuto s'incontra nel selvaggio Nord del Kenya, al confine con il Sudan e l'Etiopia. Io l'incontrai durante un mio viaggio dall'Egitto, il lago Turkana! Le sue acque si stendono nella Rift Valley, ai confini meridionali dell'altopiano etiopico: un lago lungo (duecentomila chilometri) e stretto (da dieci a quarantacinque chilometri), di acqua densa, limacciosa, infestata dai coccodrilli. Il lago Turkana non è molto cambiato da quando, nel 1888, gli esploratori Teleki e Von Hohnel lo rivelarono al mondo, dandogli il nome di Rodolfo d'Austria. Selvaggio era e selvaggio è rimasto. Anzi, se è possibile, oggi lo è ancora di più, visto che la regione circostante si è andata spopolando, negli ultimi cent'anni. Gli indigeni Turkana un tempo erano centinaia di migliaia, oggi poche decine di migliaia di individui che vivono di pesca.

 

Sulle sponde del lago, si possono ammirare cormorani, aironi, qualche solitario ippopotamo. E quelle macchie scure che s'intravedono al largo? Coccodrilli. Il lago Turkana, ex Rodolfo, ospita la più grande popolazione esistente di coccodrilli africani.Odiati, temuti, perseguitati, i coccodrilli si sono estinti in molti fiumi dell'Africa. Persino i leggendari coccodrilli del Nilo rischiano di diventare un ricordo. Ma il lago Turkana è, per loro, un paradiso. Qui, i coccodrilli sono protetti come specie cacciabile e commestibile (magari voi non li mangereste, ma, per i Turkana, i coccodrilli sono una vera prelibatezza!). Quindi, anche se ogni anno ne viene abbattuto un certo numero per regolarne la popolazione complessiva, i coccodrilli del lago Turkana non sono in pericolo d'estinzione. Poiché l'acqua alcalina del lago rende la pelle dei coccodrilli del Turkana inutilizzabile per usi commerciali, non esiste, da queste parti, la piaga dei bracconieri. Inoltre, la regione sulla sponda nord-orientale del lago è divenuta parco nazionale.Un tempo, il Turkana era assai più profondo. Con il ritirarsi delle acque, sulle rive sono apparsi ricchi giacimenti fossili che ci hanno insegnato molto sulla storia naturale dell'Africa e sulla stessa origine dell'uomo (l'umanità ha avuto origine, stando alle scoperte degli ultimi decenni, proprio nella Rift Valley). Semidesertica, selvaggia, in parte disabitata e in parte abitata dai nomadi Turkana e dai pericolosi banditi detti "shifta", la regione del lago Turkana non è frequentata dai turisti. Forse questo permetterà di salvarne la magia senza tempo.

Sergio Bonelli

 

  

 

  

   
  In alto: due francobolli rappresentanti l'Australopithecus Boisei e l'Homo Habilis, ritrovati nella regione del lago Turkana. Qui sopra: due indigeni discendono le acque del celebre lago kenyota in una foto e in un disegno di Michele Pepe.  La caricatura di Sergio Bonelli è opera di Fabio Celoni.